La Strada di Matilde di Canossa

La Strada di Matilde di Canossa

Il Sentiero di Matilde: la Parma-Lucam

Lo Stato della contessa si estendeva per buona parte della penisola centro-settentrionale. La fortunata strategia di questo territorio era tutta racchiusa nel quadrilatero fortificato dei Castelli di Canossa, Rossena, S. Polo d'Enza e Bianello-Quattro Castella.

Il territorio si può visitare sia in automobile, sia lungo il percorso del "Sentiero Matilde" che ricalca il tracciato di un'antica strada transappenninica, la "Parma-Lucam", alternativa orientale della Via Francigena, ed è oggi attrezzato per il trekking. L'itinerario nelle terre della contessa prende avvio da Montecchio Emilia, sede di un importante castello e area di produzione di alcuni tra i più rinomati marchi di Lambrusco Reggiano.

In direzione sud, superata Bibbiano, "culla del grana", si incontra Quattro Castella, importante borgo storico, dove è d'obbligo vedere la statua bronzea di Matilde e il famoso Castello di Bianello che ebbe un ruolo guida nelle strategie politiche della contessa. Qui l'ultima domenica di maggio si può assistere alla rievocazione in costume del Corteo storico matildico.

I dintorni di Quattro Castella non sono di minor bellezza ed interesse, con il Parco di Roncolo e l'Oasi Naturalistica di Bianello, habitat naturale per oltre 130 specie di uccelli e numerosi mammiferi.

Luogo-simbolo delle terre di Matilde è Ciano d'Enza, che fino al 1990 era anche il nome del comune, ma, in seguito ad un referendum popolare, ha mutato la propria denominazione in Canossa. L'antico borgo, situato sulla sponda destra del fiume Enza, da cui derivò il nome "Cilianum", è noto per i forni del suo centro storico.

Da Ciano si raggiunge il Castello di Rossena, risalente circa all'anno 1000, e di fronte alla Torre di Rossenella del XII-XIII sec. A poca distanza si erge la famosa rupe di Canossa dove risaltano i resti del Castello di Matilde.  Un importante centro di spiritualità buddhista si trova a Votigno, un borgo restaurato di grande suggestione.
Lungo la direttrice che da Canossa conduce a Casina si incontra il Castello di Sarzano, una delle strategiche sedi del governo di Matilde. In agosto vi si tiene la Sagra del Parmigiano Reggiano, che vanta proprio qui una eccellente produzione.

Castelnovo, antica "Castrum Novum", è adagiata ai piedi di tre colline ricoperte di conifere, il cui nome, Monte Castello, deriva dai resti di una torre. Suggeriamo di avvicinarsi all'imponente "castello" naturale della Pietra di Bismantova. Le varie leggende elaborate attorno alla storia di questo scoglio, riconducono alla venerazione per la Madonna della Pietra, alla quale è dedicata una chiesina scavata nella roccia alla base di una parete. L'Eremo di Bismantova, abitato dai Benedettini, risale al XV secolo, ed è tutt'oggi meta di pellegrinaggio.
Anche Dante nel IV Canto del Purgatorio (vv. 25- 27) cita il luogo - “Vassi in Sanleo e discendesi in Noli,/ montasi su in Bismantova e ‘n Cacume/con esso i piè; ma qui convien ch’om voli;”.

Sempre nella direzione sud, si arriva a Cavola, capitale del tartufo di queste terre, che ogni anno in autunno rende onore al gustoso tubero con alcuni eventi gastronomici.

Oltrepassato il rio Pietra Grossa, si incontra un altro importante riferimento sulla strada matildica: Toano. L'antichissimo centro si erge su un'assolata posizione in cima al monte che reca ad una Pieve matildica. Lasciata la Pieve si prende la Provinciale Toano-Quara fino a Gova, località famosa per i "Maggi", tipiche rappresentazioni folkloristiche dell'Appennino ispirate alle leggende del ciclo carolingio e risalenti all'età medievale, che si svolgono ogni anno in estate. Si esce cosi, dal territorio reggiano e si entra nella provincia modenese.

 

Come arrivare

Per raggiungere Montecchio Emilia, usciti al casello autostradale A1 Reggio Emilia, si può prendere la SP28 in direzione Cavriago-Montecchio oppure la SP23 in direzione Rivalta-Montecavolo-Quattro Castella.
Reggio Emilia dista 65 Km da Bologna, 149 Km da Milano, 427 Km da Roma.
Per gli amanti del trekking, Ciano d'Enza è raggiungibile anche in treno prendendo una linea secondaria in partenza dalla stazione di Reggio Emilia.

 

Il Sentiero Matilde nella provincia di Modena

Il Sentiero Matilde prosegue anche nel Modenese, fino al passo delle Radici, dove si collega ad una preesistente rete di sentieri che conduce l'escursionista fino a Lucca. Il tratto modenese è molto facile, con dislivelli molto contenuti.

Il sentiero è interamente delineato da frecce direzionali metalliche bianco-rosse ed è percorribile anche in mountain bike nel tratto Ponte di Cadignano-Fontanaluccia, da Fontanaluccia al passo delle Radici è consigliabile solo a ciclisti esperti.

Il Sentiero Matilde nel modenese inizia geograficamente dal Ponte di Cadignano. Seguendo la destra orografica del torrente Dolo, si attraversa un paesaggio caratterizzato dalla tipica vegetazione ripariale, quindi si prosegue fra boschi di frassini, faggi e querce, fino a raggiungere l'abitato di Cerreto.
Superata questa borgata medievale, nelle vicinanze si trova Romanoro, antica "Armanorium", il cui toponimo, molto probabilmente di derivazione longobarda, individuerebbe un antico villaggio di arimanni, ovvero soldati longobardi.

Oltrepassato il gruppo di case medievali e il vicino paese di Panigale, si percorre la carreggiata che con una breve salita raggiunge la Strada del Tracciolino. Questa, attraversando il Rio Grande e il Rio Muschioso, dopo circa 25 minuti di cammino, conduce al bivio che a sinistra raccorda il Sentiero Matilde con la trasversale Rovolo- Frassinoro, bretella di collegamento con la Via Bibulca.
La deviazione, a partire dalla Strada del Tracciolino, conduce all'abitato di Rovolo, borgo di notevole interesse architettonico. Si raggiunge Frassinoro dove si può visitare l'Abbazia, celebre monastero benedettino fondato nel 1071 dalla madre di Matilde di Canossa. L'attuale Chiesa di S. Maria e S. Claudio fu eretta nel XV secolo, dopo che una frana distrusse l'Abbazia.

Tornando lungo la strada del Tracciolino, si raggiunge il lago di Gazzano. Seguendo la stradina asfaltata che parte da Gazzano, si arriva al borgo Le Pere Storte; la carreggiata prosegue attraversando i boschi fino al Rio di Mezzo. Superato il fosso la mulattiera conduce a Case Farioli, borgata poco distante da Fontanaluccia.
Attraversata la Provinciale 35 si raggiunge la Chiesa di Fontanaluccia dedicata a Santa Lucia ed edificata all'inizio del XIX secolo.

Il tratto successivo si caratterizza per l'attraversamento di fitti boschi misti a castagneto, fino ai contrafforti del monte Roncadello e al Rio Grande del Fossore.
Si comincia quindi la salita del monte Roncadello, caratterizzato dalle tipiche faggete, e si giunge al centro abitato di Roncadello, dove il percorso entra nel Parco del Frignano.
Oltrepassata la Strada Provinciale, si scende sulla mulattiera che porta al Colle del Morto, dove si incrocia la Via Bibulca e la strada che collega Piandelagotti a San Geminiano.
Raggiunto il passo delle Radici, si attraversa la Statale e si prende la strada asfaltata che conduce a San Pellegrino in Alpe nel territorio toscano in provincia di Lucca.

 

Come arrivare

Casello autostradale A1 Modena. La città dista 39 Km da Bologna, 130 Km da Firenze, 170 Km da Milano, 404 Km da Roma.

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