La Via Francigena di Piacenza

La Via Francigena di Piacenza

Sulle tracce dei pellegrini medievali...

La via Francigena nella provincia di Piacenza

Sin dai tempi antichi Piacenza ebbe un ruolo strategico nelle importanti vie di comunicazione della zona. La Via Emilia, tracciata e realizzata fra il 191 e il 187 a.C., aveva nella città il suo tratto conclusivo che si ricongiunse, a partire dal 148 a.C., con la Via Postumia, arteria stradale che univa il mar Ligure all'Adriatico fino ad Aquileia, attualmente Statale 10 Padana Inferiore.
Durante l'Alto Medioevo, tra Piacenza e Parma, la Via Emilia diviene la Via Francigena, conosciuta anche come Strada Romea, una delle più importanti direttrici che attraversano l'Appennino fra l'area padana e la Toscana. Si venne così intensificando l'affluenza di viaggiatori e pellegrini lungo la Val Trebbia e verso Bobbio e la sua Abbazia, che fu nel Medioevo un centro culturale di grande rilievo.

Dal 990 ai giorni nostri: il percorso di Sigerico, arcivescovo di Canterbury, sulla Via Francigena nel piacentino
La strada parte da Calendasco, dove l'arcivescovo attraversò il Po. Superato uno dei principali rami della Via Francigena si giunge a Piacenza, antica "Placentia" cittàporto sul Po che, corrisponde alla trentottesima tappa, importante cardine del viaggio fra l'Italia settentrionale e quella centromeridionale.
A Piacenza Sigerico sostò con ogni probabilità nell'Ospitale di S. Brigida, riservato infatti ai pellegrini di provenienza anglosassone.

Piacenza offre al visitatore una suggestiva panoramica di varie fasi artistiche che, dal Gotico al Rinascimento fino ai tempi recenti, costituisce il prestigioso patrimonio del suo centro storico. Il Duomo, rappresenta la prima tappa culturale della visita.

Lasciato il centro, la Via Francigena procede in parallelo con l'Autostrada del Sole e vicino alla Statale Emilia. Ricalcando le orme dell'arcivescovo di Canterbury, si incontrano i borghi di San Lazzaro e di Montale. Appena 4 Km oltre Pontenure si trova il paese di Cadeo, ovvero "casa di Dio", prorprio per il ruolo di stazione per l'ospitalità dei pellegrini.

Seguendo la direzione sud-est lungo l'attuale Statale Emilia, la Francigena tocca Roveleto e Fontana Fredda che al tempo di Teodorico, re degli Ostrogoti, venne trasformata in fortezza ed in seguito fu un importante "Ospedale" dei pellegrini. Qui si può vedere l'imponente campanile che si pensa debba risalire all'antico castello.

La successiva tappa di Sigerico raggiunge Fiorenzuola d'Arda, l'antica "Floricum", con il settecentesco Palazzo Bertamini Lucca e il suo vasto giardino, il Palazzo Grossi del '400, il Teatro Verdi (1847), la Collegiata di S. Fiorenzo rifatta alla fine del XV secolo con caratteri ripresi dal romanico e dal gotico piacentino, dedicata a Fiorenzo di Tours che qui nel IV secolo operò un miracolo.

Passaggio obbligato è il borgo di Castell'Arquato con il cinquecentesco torrione Farnesiano, il Palazzo del Duca, risalente ai secoli XIII e XIV, la Chiesa di S. Pietro del '400, il neogotico Castello Stradivari, il Palazzo Pretorio del 1293, la Collegiata di S. Maria (inizi XII secolo) con il Museo della Collegiata e infine la Rocca, un'imponente opera del 1343. È inoltre possibile visitare l'ex "Ospitale" di S. Spirito, costruito un tempo per l'accoglienza dei pellegrini e adibito attualmente a sede di un Museo Geologico, con reperti che illustrano l'evoluzione morfologica della zona.

Usciti da Castell'Arquato si incontrano le località di Vernasca e Morfasso. Vernasca è situata sul crinale tra il torrente Arda e l'Ongina dove sono visibili i resti della Pieve romanica di S. Colombano. Lungo la strada, 15 Km prima, si può effettuare una breve deviazione per visitare Vigoleno, avvistabile per le sue mura merlate, affacciate sul torrente Stirone, che risalgono al 1385 e raccolgono il suggestivo nucleo abitato con il Castello. Morfasso aveva un tempo come riferimento l'antica Pieve di S. Salvatore e S. Gallo di Val Tolla che non esiste più: la sua storia è infatti legata all'Abbazia di Tolla. In zona è possibile inoltre effettuare un'escursione presso il Parco Monte Moria o raggiungere gli scavi di Veleia, una delle più importanti zone archeologiche della regione.

Ritornando invece sulle tracce di Sigerico, proseguiamo la nostra strada verso il Taro, arrivando ad Alseno, piccolo borgo che possiede graziosi tesori artistici. Ci si avvia verso la successiva tappa che, secondo la documentazione dell' arcivescovo, conclude il percorso nel piacentino ed entra nella provincia di Parma, Fidenza.

 

Come arrivare

Casello autostradale A1 Piacenza Nord e Piacenza Sud oppure A21 Piacenza Ovest e Piacenza Est.
La città dista 62 Km da Parma, 150 Km da Bologna, 148 Km da Genova, 64 Km da Milano, 512 Km da Roma.

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