La Via Vandelli

La Via Vandelli

L'antica Via Vandelli prevede una serie di tappe lungo sentieri e mulattiere nelle vallate dell'Appennino modenese, offrendo un percorso ricco di testimonianze storiche medievali, incorniciate entro scorci panoramici di grande suggestione, fitti boschi di faggi e abeti bianchi, ed un aspetto architettonico costituito in prevalenza da complessi rurali e rustici.

Con una settimana circa di cammino, partendo da Modena si raggiungono le montagne del Frignano fino ad entrare nelle Valli della Garfagnana in territorio toscano. Tale percorso  si rivela adatto sia per un tipo di turismo culturale, sia  naturalistico, presentando un livello di difficoltà medio e caratterizzandosi per un fondo stradale costituito in parte da materiale arenaceo.


Località di partenza è Modena, dove si può effettuare una prima sosta per visitare le antichità che testimoniano il prestigioso passato storico-artistico della città. Si prosegue quindi per Sassuolo, graziosa cittadina nota per la sua produzione di ceramiche.

A Serramazzoni, seconda tappa di questo itinerario storico, tocca le terme della Salvarola, i calanchi della Val Secchia, i sassi vulcanici di Varana e i boschi del Faeto, caratterizzati in prevalenza da faggi, castagni e cerri maestosi, uno dei quali, antico oltre quattrocento anni e denominato la "quercia dei Zanoli". Nei dintorni vi è la Pieve preromanica di Rocca S. Maria, legata a Matilde di Canossa  e il "Sasso delle Streghe", una colonna di oltre 20 m formata da conchiglie fossili appartenenti al miocene.

Da Pavullo la Via Vandelli, superate le maschere scolpite nelle pietre di Monzone, porta ai boschi del Ponte del Diavolo, con il favoloso monolite naturale di arenaria modellato dagli agenti naturali nel corso dei secoli. Il monolite, lungo 33 m, ha assunto nel tempo una forma di un ponte.


Il territorio di Lama offre diversi motivi di interesse naturalistico per la ricca varietà di boschi di castagni, faggi, querce e abeti che lo circondano.
Durante il percorso infine non è difficile incontrare daini, cervi, scoiattoli, caprioli e varie specie di uccelli.


Una delle ultime tappe obbligate sulla Via Vandelli prima di uscire dal territorio emiliano, superato il Capanno Guerri, tipica costruzione celtica, è La Fabbrica, edificata nei pressi di Sant'Andrea Pelago, e, secondo i progetti del Vandelli, sede di un punto di ristoro e di alloggio per i viandanti.
Tra i ruderi di imponenti capanne celtiche, ricoperte talvolta dai frassini e dai ciliegi selvatici, si scende in direzione delle valli della Garfagnana.


Nel territorio toscano le tappe della Via Vandelli portano ai paesi di Castiglione e Castelnuovo Garfagnana, quindi si superano il lago di Vagli e i piani di Campocatino, si sale sulle Alpi Apuane e sopra all'impervia Valle dell'Arnetola, fino a raggiungere la cosiddetta "finestra Vandelli" al valico della Tambura. Oltrepassate le torri dei Campaniletti, si procede in discesa fino alle porte di Massa, conclusione dell'antico percorso Vandelli.

 

Come arrivare

Casello autostradale A1 Modena. La città dista 39 Km da Bologna, 130 Km da Firenze, 170 Km da Milano, 404 Km da Roma.
Il Frignano è raggiungibile facilmente sia dal versante emiliano che da quello toscano. Una volta raggiunta Modena si prende la SS12 "Nuova Estense" e, in poco tempo, si arriva a Pavullo nel Frignano. Per il percorso trekking: alla stazione delle autocorriere (ATCM) di Modena si fa il biglietto per Serramazzoni e si prende la corriera per Pavullo-Abetone, dopo circa un'ora si scende a Serramazzoni.

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